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Una mozione a favore della Polizia Penitenziaria di Como

Oggi in Consiglio regionale è passata all’unanimità la mozione a sostegno degli agenti di polizia penitenziaria del carcere del Bassone sulle condizioni in cui verte la caserma di Como.

Daniela Maroni scrive e invita a Como per un sopralluogo il Ministro Andrea Orlando perché intervenga con un progetto di ampio respiro che non rimanga lettera morta e che guardi a tutte le diciannove carceri lombarde.

Il sistema penitenziario italiano deve trovare una soluzione. Una soluzione che non guardi solo al sovraffollamento delle carceri, ma che assicuri una vita dignitosa alle migliaia di agenti di polizia penitenziaria impegnati ogni giorno in una struttura detentiva”. Commenta così il Consigliere Segretario Daniela Maroni la mozione che l’ha vista impegnata oggi in Aula e ha messo d’accordo tutte le forze politiche.

Lavori elettrici e idraulici, infissi usurati che non consentono la corretta chiusura, sono solo alcune delle richieste avanzate dagli Agenti del Sindacato Osapp, il sindacato della polizia penitenziaria. – continua Daniela Maroni – La situazione non è più sostenibile e così ho chiesto all’Aula di esprimersi per manifestare al Ministro il nostro completo dissenso e, di conseguenza, un interessamento immediato e diretto da parte del titolare della Giustizia”.

In una nota del Sindacato infatti si legge che gli alloggi versano in condizioni insane e invivibili e le camere non sono più in grado di ospitare il personale che smonta la notte e deve riprendere servizio il mattino successivo. I servizi igienici sono obsoleti e, da diversi anni, non vengono ristrutturati. Se poi ci si sposta sul fronte degli interventi per lo svago, la palestra all’interno della struttura è poso praticabile e gli attrezzi sono accatastati.

La casa circondariale del Bassone è un casocontinua Daniela Maroni –, ma il Ministro deve prendere in mano la situazione e valutare un progetto ben più ampio che guardi a tutte le 19 carceri lombardi affinché affronti con serietà gli interventi di edilizia carceraria per rendere vivibili le strutture. La dignità delle persone che lavorano all’interno delle carceri deve essere una priorità e deve assicurare un lavoro più agevole. Non dimentichiamo che in Lombardia abbiamo carceri di grande livello anche sul campo sperimentale, la Commissione lo evidenzia in ogni momento, ma ne abbiamo altre che non possono più continuare con continui disagi”.

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