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Ferrovia Como-Lecco: potenziamento ferroviario e turistico

Ferrovia Como-Lecco: da dicembre tre nuove corse, si passa dalle 20 alle 23 giornaliere
Intanto il Consigliere Segretario Daniela Maroni ha pronto un piano di sviluppo del turismo per la Brianza

Un incontro per dire: l’abbiamo fatto. Non una sfida al sistema, ma la volontà di operare seriamente per il bene degli utenti delle Ferrovie e per il sostegno del territorio. Uno sforzo che non prevede alcun costo, ma che potrebbe portare a un buon coordinamento tra il trasporto su rotaia e quello su gomma.

Ieri infatti i rappresentanti del tavolo di lavoro “Ferrovia Como – Lecco”, voluto dal Consigliere Segretario Daniela Maroni che raggruppa i sindaci della tratta lungo la quale si snoda la ferrovia Como Lecco e che sta operando da oltre un anno e mezzo, si sono incontrati con i vertici regionali per declinare gli interventi messi a punto finalizzati al rilancio della tratta Como Lecco.
Da dicembre infatti le normali 20 corse giornaliere verranno implementate fino a raggiungere le 23. Uno sforzo importante da parte degli attori coinvolti che permetteranno un migliore collegamento, nel corso della giornata, tra i due capoluoghi lombardi.

Da dicembre 2016 infatti la tratta ferroviaria Como Lecco potrà beneficiare di tre corse così articolate:
1. Partenza dalla stazione di Molteno alle 15.36 con arrivo a Como San Giovanni alle 16.18
2. Partenza da Como San Giovanni alle 15.40 con arrivo a Molteno alle 16.24
3. Partenza da Como San Giovanni alle 20.30 e arrivo a Lecco alle 21.20 con fermate previste a Camerlata, Cantù, Merone e Molteno.

Il trasporto su rotaia è fondamentale per le arterie viabilistiche del territorio.commenta il Consigliere Segretario Daniela MaroniL’utilizzo del treno è infatti la soluzione ai problemi legati al traffico e all’inquinamento, due aspetti che non possiamo più sottovalutare. Con l’inserimento di tre nuove corse, abbiamo voluto offrire agli utenti un servizio più adeguato alle proprie esigenze, proposta che copre l’intero arco della giornata. Questo, per me, rappresenta solo un primo passo poiché il progetto è ben più vasto. Intendo infatti creare la situazione ideale per dare vita a un nuovo indotto turistico che abbraccerà l’intera Brianza. Con il rappresentante della Camera di Commercio, con delega al turismo, Andrea Camesasca, sto portando avanti un progetto di attrattività in chiave, appunto, turistica che inserisca la ferrovia come elemento fondamentale per esplorare il territorio”.

Secondo step, già in parte affrontato,  lo sviluppo del progetto che interessa l’area di interscambio nuova fermata RFI Como Camerlata. Siamo di fronte a un nodo importantissimo per il territorio, un interscambio tra RFI/ FN/ TPL gomma e Ferrovie Svizzere. Una soluzione ottimale anche per i pendolari frontalieri che dovrebbe entrare a regime nel 2019.

Con questa tratta che andrà a servire una fascia di confine, l’attraversamento della città per raggiungere il Canton Ticino ridurrebbe di gran lunga i tempi e affronterebbe il problema del costo dei parcheggi oltre confine con una soluzione diretta e immediata.continua Daniela Maroni Se andrà a regime, come ne siamo convinti, il treno da Cantù con passaggio da Camerlata a Chiasso e fino a Mendrisio, potrebbe prevedere tempi non superiori ai trenta minuti. Un risparmio di tempi notevole, ma altresì necessario per ovviare al traffico cittadino”.

Ultimo passaggio importante per il Tavolo l’unione e la partecipazione al progetto da parte dei Sindaci del territorio che, attraverso un’azione sinergica, attiveranno un sistema di comunicazione unico utilizzando gli strumenti web. Nella loro home page, in prima battuta, inseriranno un link di riferimento al trasporto su ferro. Un’azione per sensibilizzare i cittadini che li porterà ad utilizzare il treno per gli spostamenti.

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