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Obiettivo LIS: una legge per abbattere le barriere della comunicazione

Passa in Aula la legge per introdurre la lingua dei segni
Implementare l’utilizzo di strumentazioni per sostenere le persone con problemi di sordità, sordo cieche, con disabilità auditiva in generale e per le persone affette da disturbo autistico

Il Consiglio regionale chiude la sessione dei lavori estivi con una buona azione che mette d’accordo maggioranza e opposizione. Passa infatti all’unanimità la legge che prevede l’inserimento della lingua dei segni nelle scuole, negli uffici pubblici e sui mezzi di trasporto. Una battaglia per sostenere le persone disabili, ma soprattutto per abbattere le barriere della comunicazione e promuovere la lingua dei segni.

Grande soddisfazione per un provvedimento che mette in evidenza un impegno della plenaria, oltre che della Commissione, una legge, ma soprattutto una risorsa, per le persone con una difficoltà di comunicazione e con disagi relazionali. Questo provvedimento normativo infatti permette il superamento delle barriere comunicative e a un conseguente isolamento delle persone con disabilità auditiva. Siamo di fronte a un obiettivo nobile per abbattere le barriere della comunicazione: il riconoscimento della lingua dei segni.commenta il Consigliere Segretario Daniela MaroniUnanime il Consiglio ha segnato la svolta, sottolineando un nuovo concetto di civiltà e di solidarietà, un sostegno, un aiuto alle persone per partecipare alla vita politica, sociale, del nostro Paese. Un’azione per la piena realizzazione del percorso scolastico e formativo, visti anche i recenti tagli intercorsi, per rendere più accessibili i mezzi di trasporto, gli uffici pubblici e le scuole stesse”.

Grazie all’entrata in vigore della legge, Regione Lombardia ha previsto di realizzare l’inserimento e l’integrazione dei soggetti affetti da sordità, sordo cieche, disabilità auditiva e persone con disturbo autistico favorendo l’uso del linguaggio dei segni e della LIS tattile, oltre a ogni mezzo tattico e informatico nei rapporti con le PA e gli altri Enti del sistema regionale. La diffusione dell’insegnamento e dell’uso della LIS e della LIS tattile nelle scuole primarie e secondarie attraverso accordi con l’ufficio scolastico regionale e le istituzioni scolastiche per lo sviluppo dei servizi di sostegno.

Rientrano nel provvedimento altresì le persone affette da disturbo autistico.

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