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SANTA MESSA del 24-12-15-059 Daniela Maroni

Assorifugi partner del progetto del Bassone di Como

Nei rifugi lombardi in vendita i bastoni creati dai detenuti della casa circondariale
Un progetto reso possibile grazie alla collaborazione sviluppata tra la direzione del carcere,
ERSAF e Regione Lombardia

Un pastorale donato a Natale dai detenuti del Bassone al Vescovo mons. Diego Coletti, perché lo accompagni durante l’anno del Giubileo della Misericordia nelle parrocchie della Diocesi di Como. I bastoni prodotti dal laboratorio di intaglio avviato nel carcere di Bassone saranno venduti nelle strutture alpine associate ad Assorifugi e nei centri visita e agriturismi delle foreste demaniali. Sono i primi significativi risultati dell’avvio del progetto che porta la firma del Consigliere Segretario Daniela Maroni, decollato grazie all’intesa con la direzione del carcere, ERSAF Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste e Regione Lombardia, con il supporto degli artisti intagliatori dell’Associazione M.A.SC.H.E.R.A. di Schignano.

Si va ora delineando la seconda fase del progetto voluto dalla consigliera regionale Daniela Maroni: in questi giorni si è svolto un nuovo incontro ad Albate con la direzione del carcere e i rappresentanti di ERSAF, per sistematizzare la produzione all’interno del carcere, facendo sì che l’intero processo – dall’ideazione alla produzione, alla commercializzazione – possa essere gestito direttamente dal Carcere, come già avviene in altre situazioni.

Grande la soddisfazione dei promotori. “Più che la politica qui ha vinto il buon senso – commenta il Consigliere Segretario Daniela Maroni – un progetto che permette a una decina di detenuti di trovare una propria qualificazione professionale e, perché no, un lavoro, a fine pena. Un ringraziamento alla direzione del Carcere, Carla Santandrea che ha accettato immediatamente di collaborare e portare avanti l’iniziativa. Iniziativa resa possibile grazie a ERSAF e a Elisabetta Parravicini, che ha messo a disposizione uomini e materiali”.

Questo è stato sin dall’inizio un impegno che il Consigliere Segretario Daniela Maroni si è assunta in prima persona coinvolgendo appunto la direzione del carcere ed ERSAF.

“Abbiamo deciso di commercializzare su canali ben definiti la vendita dei bastoni e delle sculture – continua Daniela Maroni – Da qui l’accordo preso da ERSAF con Assorifugi e la decisione di dare il via alla vendita. Un laboratorio che non ha tardato a dare buoni risultati con oggetti d’arredo che potrebbero catturare l’attenzione anche dei designer più affermati. Noi non abbiamo la necessità di “ragionare alla grande”, ma sicuramente di farlo con cognizione in quanto i benefici possono andare a favore di queste persone che si stanno impegnando per acquistare nuovamente la fiducia in loro stessi”.

Da parte sua, Elisabetta Parravicini, presidente ERSAF, ha osservato: “Vedo con gioia la crescita di questo progetto, da timida idea iniziale a progetto concreto che unisce il territorio lombardo, sia nei suoi aspetti ambientali – il legno proviene da foreste certificate, gestite da ERSAF – che sociali, grazie al lavoro dei volontari di M.A.SC.H.E.R.A, all’impegno dei tecnici ERSAF, alla spinta della consigliera Maroni. Un gran gioco di squadra che porterà bei risultati! E il primo è una prospettiva e una speranza nuova per i cittadini oggi detenuti”.

“Alla base del lavoro – conclude il direttore del carcere di Como Carla Santandrea – c’è la grande  soddisfazione per un progetto pensato e gestito con il contributo della Regione Lombardia in particolare la sensibilità del Consigliere Daniela Maroni, del Presidente di  Ersaf  Elisabetta Parravicini, nonchè dei “mascherai” di Schignano, che hanno guidato e guidano i detenuti che partecipano al laboratorio di costruzione dei manufatti. L’iniziativa che ha come ulteriore obiettivo la distribuzione dei bastoni sui sentieri della Regione Lombardia ha dato risultati inaspettati, partita in sordina la produzione è si è sviluppata in  quantità e soprattutto in qualità in quanto i detenuti vi  partecipano con un impegno quotidiano lodevole e un interesse altissimo”.

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