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SLIDE REDDITO AUTONOMIA 6 OTT 2015 Comunicazione

Parte la sperimentazione per il Reddito di autonomia

Ridurre la povertà, eliminare l’esclusione sociale e innovare in campo sociale. Regione Lombardia stanzia 250milioni di euro per contrastare l’indigenza e parte con la sperimentazione del “Reddito di autonomia” attraverso cinque misure di sostegno. Azzeramento del Ticket, bonus bebè, bonus affitti, assegno di autonomia e progetto di inserimento lavorativo, questi in sintesi le cinque azioni messe a segno dalla Giunta.

“Stiamo lavorando per costruire un progetto strutturato e virtuoso, in grado di sostenere in modo proattivo i lombardi in difficoltà. – commenta il Consigliere Segretario Daniela Maroni – Da subito, fino alla fine dell’anno, lo stanziamento previsto è di 50 milioni. Un grande lavoro di squadra con il Governatore Maroni. Con questa azione, possiamo veramente affermare che la Regione Lombardia si muove in modo concreto e passa dai programmi ai fatti”.

Cinque quindi le azioni sperimentali che inizieranno a concretizzarsi a partire dal prossimo 15 ottobre. Per le famiglie si lavorerà con un bonus affitti, zero ticket sanitario e il bonus bebè. Mentre per gli anziani e i disabili Regione Lombardia ha individuato un assegno di autonomia e per i disoccupati si lavorerà per un reinserimento lavorativo.

Bonus bebè: è prevista una quota una tantum di 800 euro per i secondi nati e di 1000 euro dal terzo figlio. Reddito Isee di riferimento fino a 30mila euro. Decorrenza dall’8 ottobre 2015 (dalla mezzanotte) e le modalità di accesso avvengono a richiesta, a seguito di comunicazione di Regione Lombardia su segnalazione dell’ospedale di nascita.
La misura coinvolge 26mila secondogeniti e 10mila terzogeniti e oltre.

Zero ticket sanitario: la disposizione prevede l’abolizione del superticket ambulatoriale per le famiglie e coinvolgerà le famiglie con un reddito imponibile fino a 18mila euro, con decorrenza 15 ottobre 2015 e si potrà accedere con un’autocertificazione del reddito imponibile.
Per questa misura saranno coinvolte 500mila famiglie e 1.250mila cittadini. Dal primo gennaio 2016, compatibilmente con le disposizioni finanziarie, è possibile prevedere il quoziente familiare, come il modello francese.

Bonus affitti: è prevista una quota una tantum di 800 euro per i residenti nei comuni ad elevata tensione abitativa e rientrano quelle con un reddito ISEE/Fondo sostegno affitti compreso tra i 7mila e i 9mila euro. Con decorrenza 1° novembre 2015 e si potrà accedere con bando regionale. Sei mila sono le famiglie destinatarie della misura e il requisito di accesso è la residenza in Lombardia da almeno 5 anni.

Assegno di autonomia: dodici mesi con un voucher di 400 euro al mese per l’acquisizione e il mantenimento di autonomia personale nel proprio contesto di vita, a favore delle persone anziane e dei disabili in condizioni di non autosufficienza e a forte rischio di esclusione sociale. Il reddito Isee di riferimento è fino a 10mila euro e la decorrenza è dal 1° dicembre 2015. Si potrà accedere attraverso due avvisi pubblici regionali. Sono circa mille le famiglie destinatarie e il requisito è la residenza in Lombardia da almeno 5 anni.

Progetto di inserimento lavorativo: il contributo economico previsto è di 300 euro al mese, per un periodo massimo di 6 mesi. Un’azione che vuole aiutare e facilitare l’inserimento o il reinserimento lavorativo attraverso attività di orientamento, formazione, ricerca attiva del lavoro. Reddito ISEE di riferimento, fino a 18mila euro. Decorrenza 15 ottobre 2015 e si potrà accedere attraverso lo sportello Dote Unica Lavoro. Destinatari dell’iniziativa 5mila persone e il requisito previsto è uno status di disoccupato da oltre 36mesi. Persone che non fruiscono di alcuna integrazione e si trovano in una condizione di difficoltà economica.

“In un momento di crisi economica era doveroso intervenire tanto che Regione Lombardia si è mossa in tal senso con la finalità di aiutare concretamente quei cittadini che vivono sotto la soglia di povertà. – conclude il Consigliere Segretario Daniela Maroni – Questa fase di sperimentazione continuerà per il 2015 e per tutto il 2016“.

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