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Minibond imprese lombarde

Al via l’iniziativa “Minibond” per le imprese lombarde

L’attuale contesto economico è purtroppo caratterizzato ancora dal perdurare della crisi, nella quale il fenomeno del razionamento del credito acuisce ancora di più le problematiche indotte dalla dipendenza strutturale delle imprese italiane dal credito bancario.
In particolare le PMI italiane nel contesto europeo mostrano una quota rilevante di debito commerciale, di prestiti a breve termine ed un basso ricorso all’equity.
Per questo motivo Regione Lombardia ha deciso di attivare, con il supporto di Finlombarda S.p.A, una prima iniziativa denominata “Progetto Minibond” volta ad individuare le imprese lombarde che hanno la potenzialità per emettere obbligazioni, assistendole – con il fine di accelerare lo sviluppo di tale mercato – sia nella strutturazione delle operazioni di emissione che nell’acquisto di quote di obbligazioni.

OBIETTIVI
Facilitare l’accesso al credito delle imprese lombarde, attraverso l’utilizzo di un canale alternativo a quello tradizionale bancario, per finanziare i propri piani di investimento

AZIONI

  • Acquisto Minibond da parte di Finlombarda S.p.A.
  • Voucher
  • Fondo garanzia (a parziale copertura del rischio)

RISORSE

  • 300 milioni di euro: Plafond per l’emissione di Minibond
  • 2,5 milioni di euro: Voucher
  • 18 milioni di euro: Fondo Garanzia a parziale copertura del rischio assunto dagli investitori privati che acquistino minibond emessi da PMI

DESTINATARI
Imprese che abbiano i seguenti requisiti:

  • sede legale e/o operativa in Regione Lombardia;
  • siano iscritte al registro delle imprese;
  • siano costituite in forma di società di capitali;
  • abbiano avuto nella media degli ultimi due esercizi un fatturato civilistico (o consolidato se esistente) non inferiore a 5 Mln di euro;
  • Margine Operativo Lordo (MOL) nell’ultimo bilancio civilistico (o consolidato se esistente) approvato superiore al 5% dei Ricavi;
  • Rapporto tra Posizione Finanziaria Netta (PFN) e Patrimonio Netto (Leverage) nell’ultimo bilancio civilistico (o consolidato se esistente) approvato non superiore a 2,5;
  • Rapporto tra PFN e MOL non superiore a 5;
  • Rapporto tra MOL e Oneri Finanziari non inferiore a 3;
  • siano attive in uno dei settori di attività della classificazione ATECO 2007, ad esclusione dei settori ATTIVITA’ IMMOBILIARI e ATTIVITA’ FINANZIARIE E ASSICURATIVE, fatte salve le esclusioni previste dal Regime di aiuto adottato.

Sono escluse, in ogni caso, dall’operazione le Imprese:

  • che rientrano nel campo di esclusione di cui all’art. 1 del Regolamento CE 1407/2013 sul de Minimis;
  • definite come Micro Imprese in base ai parametri stabiliti nell’Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione;
  • che abbiano ricevuto e successivamente non rimborsato, ovvero che abbiano depositato in un conto bloccato, gli aiuti sui quali pende un’ingiunzione di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune, ai sensi di quanto previsto dal Regolamento CE n. 659/1999 del 22 marzo 1999 recante modalità di applicazione dell’articolo 93 del Trattato CE;
  • che siano in stato di liquidazione o sottoposte a procedura concorsuale;
  • che non siano in regola con le vigenti norme in materia di lavoro e prevenzione degli infortuni
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