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Il Consiglio approva la riforma delle autonomie locali

Province ancora in prima linea con le competenze di sempre, alla Regione solo agricoltura, foreste, caccia e pesca.

Regione Lombardia assicurerà ogni anno alle Province e alla Città metropolitana di Milano risorse pari a 195 milioni di euro, alle quali per il solo 2015 saranno aggiunti altri 10 milioni di euro finalizzati a garantire il trasporto dei disabili.
Solo la Città metropolitana di Milano continuerà a mantenere le competenze e la Provincia di Sondrio sperimenterà forme speciali di autonomia espressamente riconosciute nella legge approvata oggi in Consiglio regionale.

La Provincia di Sondrio infatti manterrà le competenze in materia di concessione e autorizzazione per le grandi derivazioni ad uso idroelettrico.

Le sono inoltre riconosciute le funzioni di approvazione del piano provinciale cave e la gestione di specifici interventi per implementare la filiera bosco-legno e per la gestione degli impianti di risalita. Alla Provincia di Sondrio verrà inoltre riconosciuta la compartecipazione agli introiti derivanti da imposte e tasse riscosse, in particolare per quanto riguarda il bollo auto.

Sei bacini per il trasporto pubblico, decisi oggi in Consiglio regionale. Il territorio della Lombardia viene infatti suddiviso nelle aree di Bergamo; Brescia; Sondrio; Como, Lecco e Varese; Cremona e Mantova; Città metropolitana di Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia: in ciascuno di essi viene costituita un’Agenzia che provvede alla programmazione e all’affidamento dei servizi di trasporto e che subentra nella titolarità dei contratti di servizio sottoscritti dagli Enti locali.

Per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi a persone fisiche, titolari di attività economiche e associazioni di volontariato operanti nei Comuni montani della Lombardia vengono stabiliti indici di premialità parametrati sulla base delle caratteristiche geomorfologiche del territorio; tali parametri verranno utilizzati anche per definire i piani di riparto in campo sociosanitario per i LEA (livelli essenziali di assistenza) e i LEAS (livelli essenziali di assistenza sociale).

Alla Regione, e non più alle Province, faranno capo infine le concessioni idriche, le dighe, la destinazione transfrontaliera di rifiuti e le risorse geotermiche.

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