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Daniela Maroni

Approvato il rendiconto del Consiglio regionale per l’esercizio 2014

Il Consiglio ha approvato con 50 voti a favore e 8 astenuti il rendiconto del Consiglio regionale per l’esercizio 2014.
La gestione del Consiglio regionale ha prodotto un avanzo di amministrazione di circa 5,6 milioni di euro rendendo disponibili 335 mila euro da restituire al Bilancio Regionale.
Già questa X consiliatura si è contraddistinta per i provvedimenti di legge di taglio e contenimento della spesa pubblica e anche questo rendiconto né è diretta testimonianza.
Il costo procapite per i cittadini lombardi passa da 2,76 euro nel 2013 a 2,66 nel 2014.
La nostra Regione risulta essere la prima in Italia per i costi unitari sostenuti dai propri cittadini, contro una media nazionale di euro 3,22.
Dunque, se l’output pubblico attualmente acquistato dai cittadini italiani di tutte le regioni fosse pagato ai costi unitari sostenuti dai cittadini lombardi, si otterrebbe un risparmio di circa 82,3 miliardi.
Con questo importo potremmo azzerare il costo sull’interesse annuale del debito pubblico statale.
Il 43,3% di queste inefficienze è attribuibile a Sicilia, Campania e Lazio.

Tornando al costo procapite il Trentino Alto Adige ha un valore di circa euro 6,00 e la Valle d’Aosta di euro 7,91 perché essendo loro a statuto speciale possono investire maggiori risorse rispetto alle regioni a Statuto Ordinario.
Elemento da tenere presente rispetto al residuo fiscale che grava sui cittadini lombardi…
pensate cosa si potrebbe fare con il residuo fiscale di Regione Lombardia!

Ovviamente l’output pubblico, è l’indicazione di un massimo teorico, concretamente irraggiungibile. Eppure, le distanze tra i livelli di servizio pubblico nelle regioni italiane assieme alle differenze nella spesa pubblica procapite evidenziano che un’ampia frazione di questo massimo è davvero aggredibile.

Tutto ciò conferma l’ampio spazio presente per migliorare la vita dei cittadini attraverso una buona spesa pubblica, riducendo al contempo i costi dello Stato e degli enti locali, con conseguente possibilità di riduzione del carico fiscale.
Tornando al rendiconto, sono degni di menzioni le riduzioni dei costi della politica relativi all’indennità dei consiglieri, meno 15,7% del 2014 sul 2013 e  meno 24,8% del 2014 sul 2012, pari a 4 milioni di euro di riduzione negli ultimi due anni ed una significativa riduzione dei contributi dei gruppi consiliari (meno 65,85%  2014 su 2013 e  meno 86,91% 2014 su 2012).

Il rendiconto del Consiglio regionale 2014 nel suo complesso mette in luce la continuità dell’azione amministrativa-politica intrapresa ad inizio mandato consolidando una reale riduzione dei costi della politica attraverso piani ed azioni strutturate mantenendone l’efficacia.
Il buon risultato ottenuto porta il modello Regione Lombardia a divenire riferimento della buona amministrazione regionale nel nostro paese.

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