Home / Archivio / Lombardia, Consiglio regionale a confronto su Big Data
Lombardia, Consiglio regionale a confronto su Big Data

Lombardia, Consiglio regionale a confronto su Big Data

Big Data e Pubblica Amministrazione, consiglieri ed esperti a confronto sulla ‘rivoluzione necessaria’.
Oggi il primo dei quattro seminari  sul tema “Agenda, cose da conoscere, cose da decidere”
Presidente Cattaneo: “La competenza di chi amministra si fonda sulla conoscenza”.

278.000 tweet al minuto, 695.000 aggiornamenti di stato su Facebook, 38 trilioni di sensori diffusi nel mondo, 100 miliardi di app scaricate. Sono solo alcuni dei numeri che costituiscono la galassia dei “Big Data”, le informazioni sugli utenti che, nel 2017, avranno un valore sul mercato pari a 53 miliardi di euro.

Se il mercato e l’industria privata sono ovviamente già immersi in questo “diluvio” di informazioni (come viene chiamato da matematici e statistici), oggi i consiglieri regionali si sono confrontati sull’utilizzo dei dati nella Pubblica Amministrazione, mettendo sul tavolo anche gli interessi, non solo numerici, delle comunità e l’terno dilemma sul Lombardia, Consiglio regionale a confronto su Big Datarispetto della Privacy.

“Big Data e PA: la rivoluzione necessaria” è il primo di quattro appuntamenti voluti dall’Ufficio di Presidenza, in collaborazione con Éupolis, per coinvolgere i consiglieri sul tema “Agenda, cose da conoscere, cose da fare”.

I lavori sono stati aperti dal Presidente del Consiglio, Raffaele Cattaneo. Relatori l’ex ministro e presidente di Istat, Enrico Giovannini, il professore Carlo Vercellis del Politecnico di Milano e Antonio Samaritani, direttore di Agenzia per l’Italia Digitale.

In sala il Consigliere Segretario Daniela Maroni, molti consiglieri di tutti gli schieramenti e l’assessore all’Economia, Massimo Garavaglia.

“Questi seminari rappresentano un’ottima occasione di conoscenza su cui fondare la competenza, che è uno dei punti di riferimento da cui partire quando si è chiamati a prendere decisioni – ha detto il Presidente Cattaneo, che ha fortemente voluto questa iniziativa di formazione aperta a tutti i consiglieri regionali – Quanto ai Big Data è imprescindibile per chi governa analizzare e interpretare i dati che ci arrivano dalle moderne tecnologie: lo si faceva nell’antica Grecia con il leggendario orecchio di Dionisio, sarebbe anacronistico non gestire oggi il carico di informazioni che viaggiano sull’onda dei byte”.

“Da questi temi passa necessariamente il benessere di domani – ha detto Giovannini – I dati dovranno essere integrati con altre forme di conoscenza, ma oggi il divario è tra chi sa e chi non sa e sulle informazioni è necessario fare investimenti”.

Secondo Vercellis un ente come Regione Lombardia, investendo sulla raccolta e sul trattamento dei dati, creando un “ecosistema” strutturato, potrà migliorare le strategie in campo sanitario (analizzando i dati provenienti da ricette, prenotazioni, carte di dimissioni), orientare i controlli fiscali, tradurre in azioni i dati relativi a traffico e mobilità, gestire le emergenze e, naturalmente, confrontarsi con le opinioni emergenti dai social media.

“Un piccolo ecosistema c’è già – ha evidenziato Samaritani, già responsabile Ict di Regione Lombardia – A livello di open data ci sono 850 dataset pubblicati, registriamo 450.000 visualizzazioni e 200.000 download”. Samaritani ha poi illustrato le modalità di integrazione dei dati da Areu, Vigili del fuoco, Ferrovie, Autostrade nel sistema “Cruscotto emergenze” e ricordato l’attivazione di “L15”, che  oltre a promuovere eventi culturali, sportivi e fieristici, itinerari turistici, agriturismi e negozi storici, prodotti tipici agroalimentari, mette in rete servizi sanitari e orari delle Farmacie, il Piano Expo Salute per i visitatori dell’Esposizione universale di Milano, i servizi dell’infomobilità su treni, metropolitane e aerei, disponibilità dei principali parcheggi per autovetture e gli stalli in cui è possibile trovare biciclette per il bike sharing.

Share Button

Check Also

Dogana Italia Svizzera

Dogane chiuse di notte Drezzo, Bizzarone e Ronago a rischio chiusura serale

Dogane chiuse di notte? È una follia. Tuona così il Consigliere Segretario Daniela Maroni di …