Home / Archivio / Regione Lombardia sostiene i padri separati in difficoltà
Regione Lombardia sostiene i padri separati in difficoltà

Regione Lombardia sostiene i padri separati in difficoltà

Regione Lombardia sostiene i padri separati in difficoltà.
Da annotare in agenda la data del 29 maggio 2015. Il 29 maggio è infatti il termine ultimo per presentare le richieste per poter beneficare del contributo di 400 euro mensili (per un massimo di sei mesi) previsto da Regione Lombardia destinato ai padri separati in difficoltà.

Per il 2015 Dgr n. X/3384/2015 ha stanziato 4 milioni di euro per la realizzazione degli interventi di sostegno a favore dei genitori separati e divorziati.
Le ASL autorizzano la spesa massima di € 2.400 per ogni progetto personalizzato di aiuto al genitore pari a € 400 per un massimo di 6 mesi. Il contributo è erogato a uno solo dei genitori, quello più fragile, identificato a mezzo dell’ISEE più basso e della graduatoria risultante dall’applicazione dei criteri di valutazione.

Requisiti di accesso:
• essere in stato di separazione legale da non più di tre anni;
• essere divorziati da non più di due anni purché non siano decorsi più di 5 anni dalla data della sentenza di separazione o dall’omologazione degli accordi di separazione consensuale;
• con figli nati dall’unione dei coniugi che richiedono il beneficio, oppure adottati durante il matrimonio, minori o maggiorenni portatori di disabilità grave, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992;
• essere residenti in Regione Lombardia da almeno cinque anni continuativi al momento della domanda;
• essere destinatari di provvedimenti, anche provvisori e urgenti, ex. art. 708 codice di procedura civile, emessi dall’Autorità giudiziaria, che ne disciplinano gli impegni economici e/o patrimoniali;
• dimostrare una situazione di disagio economico mediante attestazione ISEE uguale od inferiore ad € 15.000; tale soglia potrà essere ridefinita con provvedimento della Direzione Generale competente in occasione dell’entrata in vigore del provvedimento attuativo del DPCM n. 159 del 5 dicembre 2013.

Non possono presentare domanda coloro che hanno già ottenuto il contributo in fase di sperimentazione e di prima attuazione della l.r. 18/2014.

Sono esclusi dalla possibilità di usufruire dei benefici:
• i coniugi separati o divorziati che vengano meno ai loro doveri di cura e di mantenimento dei figli;
• i soggetti condannati con sentenza passata in giudicato per reati contro la persona, tra cui gli atti persecutori di cui al decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori) convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, nonché per i delitti di cui agli articoli 570 e 572 del codice penale.

Modalità di presentazione della domanda:
Il genitore deve presentare la domanda ai consultori aderenti all’iniziativa che fanno capo alla ASL competente per territorio, in relazione alla residenza degli interessati.
Le domande di contributo potranno essere presentate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso da parte delle ASL e per i successivi 30 giorni.

Un problema, quello dei disagi economici tra genitori separati che non può e non deve essere sottovalutato. Ho conosciuto una realtà difficile per la quale mi sto impegnando al fine di garantire una vita dignitosa ai genitori e ai figli che convivono o frequentano il proprio papà e la propria mamma.

Share Button

Check Also

Dogana Italia Svizzera

Dogane chiuse di notte Drezzo, Bizzarone e Ronago a rischio chiusura serale

Dogane chiuse di notte? È una follia. Tuona così il Consigliere Segretario Daniela Maroni di …