Home / Archivio / Regione Lombardia dichiara guerra alle Slot con regole più severe
Regione Lombardia dichiara guerra alle Slot

Regione Lombardia dichiara guerra alle Slot con regole più severe

Regione Lombardia dichiara guerra alle Slot con regole più severe.
Combattere la ludopatia è possibile.

Regione Lombardia è sempre più attiva contro le ludopatie e ha varato un provvedimento che, nel giro di due o tre anni, vedrà dimezzate le slot e le macchinette “magia soldi”.
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un nuovo progetto di legge (relatore Fabio Rolfi, Lega Nord) che modifica e integra la legge regionale 8/2013 ‘Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco patologico’.

Le novità principali riguardano l’installazione di nuove apparecchiature per il gioco d’azzardo elettronico (che viene esclusa dalle procedure di Scia/Dia), l’obbligo di richiedere il permesso di costruire per le nuove sale giochi, per l’ampliamento delle esistenti o per il mutamento della destinazione d’uso di immobili e la sanzione pecuniaria fissa a 15.000 euro con sigillo dell’apparecchio per chi viola le distanze minime dai luoghi sensibili.

Non trascurabile la modifica che equipara a “nuove installazioni” i rinnovi contrattuali degli apparecchi già esistenti.
Con la nuova modifica, l’applicazione  della distanza minima da scuole, ospedali, chiese, oratori e centri di aggregazione si estende non solo alla concessione di nuove autorizzazioni per l’installazione di macchinette, ma anche a quelle oggi attive, che, se presenti nella fascia di rispetto, dovranno essere spente definitivamente allo scadere della licenza.

Ritengo sia un provvedimento efficace e fondamentale per contrastare o limitare la diffusione di una vera e propria malattia che colpisce le fasce più deboli. Questo progetto di legge pone un altro tassello a favore della lotta al gioco d’azzardo patologico, una malattia mentale che si colloca all’interno dei disturbi del controllo degli impulsi di carattere ossessivo compulsivo e che crea forte dipendenza. È fondamentale, mettere a disposizione delle istituzioni, uno strumento a tutela dei nostri cittadini più deboli, attratti dal facile guadagno illusorio e che, finiscono per cadere in una spirale di depressione, povertà e disgregazione della socialità.

Con la nuova modifica, l’applicazione  della distanza minima da scuole, ospedali, chiese, oratori e centri di aggregazione si estende non solo alla concessione di nuove autorizzazioni per l’installazione di macchinette, ma anche a quelle attive, che, se presenti nella fascia di rispetto, dovranno essere spente definitivamente allo scadere della licenza.

Mentre il Governo prepara una legge nazionale che intende limitare il numero di slot, Regione Lombardia e Comune di Milano intendono studiare le strategie per evitare la diffusione incontrollata e disordinata delle slot in locali che dovrebbero occuparsi di altro. Uno sforzo che mi auguro non venga annullato dal Governo.

Nel dibattito in aula sono interventi per sostenere le finalità della legge e la condivisione degli obiettivi l’assessore al Territorio Viviana Beccalossi e i consiglieri Mario Barboni (PD), Riccardo De Corato (FdI), Michele Busi (Patto Civico), Stefano Buffagni (M5S), Fabio Pizzul (PD), oltre a Daniela Maroni (Lista Maroni).

Approvato, inoltre, a larga maggioranza un ordine del giorno della Lega Nord (firmatario Massimiliano Romeo) che impegna la Giunta a intervenire sul Governo centrale perché il decreto legislativo sulla delega fiscale non limiti l’autonomia degli enti locali nella lotta all’azzardopatia, vieti la pubblicità del gioco d’azzardo in misura uguale ai prodotti da tabacco, tassi pesantemente i ricavi dei concessionari e anche le vincite.

Share Button

Check Also

Dogana Italia Svizzera

Dogane chiuse di notte Drezzo, Bizzarone e Ronago a rischio chiusura serale

Dogane chiuse di notte? È una follia. Tuona così il Consigliere Segretario Daniela Maroni di …