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L’Italia è davvero pronta… A dirla tutta non proprio, perché il ‘Turismo non è accessibile a tutti’

Abbiamo giocato nel sommario, ma durante il convegno “Turismo accessibile a tutti” il confronto è servito a sviscerare le reali problematiche che si presentano ancora nel nostro paese. Una situazione paradossale che ci porta ad essere una realtà ancora indietro anni luce.

In questa chiave di lettura, anche il turismo accessibile deve essere valorizzato ai massimi livelli.

Per questo ho fortemente voluto organizzare a Palazzo Lombardia il convegno “Turismo accessibile a Tutti”, per un confronto aperto e costruttivo.

La Lombardia non deve avere limiti. Dobbiamo continuare e persistere in questa direzione senza mollare perché il turismo, che è una risorsa
unica per il nostro territorio, deve essere accessibile a tutti e creare sostenibilità e aggregazione: in quest’ottica lavoreremo per rinnovare il testo unico vigente.

Per  questo al Convegno ho voluto invitare le associazioni,Ledha, Fand, Apl e Uildm, gli atleti, campioni dello sport paralimpico, Bebe Vio, Alessio Tavecchio e Luca Vanoli, persone straordinarie che vivono nella quotidianità il disagio e che hanno trovato la forza di superarlo e gli studenti, per aiutarli a capire e spingerli a superare ogni forma di barriera mentale.

Ringrazio, in modo particolare, per essere stati con noi e per le loro splendide parole, il Presidente della Giunta regionale Roberto Maroni,
il Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, la Vicepresidente del Consiglio regionale, Sara Valmaggi (PD) e l’assessore alle Attività produttive Mario Melazzini.

“Abbiamo preso una serie di misure per valorizzare i nostri bellissimi luoghi e per renderli accessibili a tutti. Un impegno che, naturalmente, ha riguardato anche Expo, per fare in modo che chiunque decida di visitare l’esposizione universale possa farlo senza trovare barriere – ha detto il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni – Luoghi e servizi devono essere accessibili a tutti sia in termini di progetti che di risorse messe a disposizione”. Maroni ha ricordato la sperimentazione di “Discover Bergamo”, progetto che ha affrontato il tema ell’accessibilità e fruibilità delle strutture alberghiere, dell’aeroporto di Orio al Serio, di musei e luoghi turistici di Bergamo e provincia; gli “Itinerari interregionali di turismo per tutti”, per i quali la Lombardia sta lavorando insieme a Emilia-Romagna, Basilicata, Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto”; il progetto pilota “Videoguida in linguaggio dei segni”, dedicato ai turisti con difficoltà o lesioni uditive.

Il Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, che ha evidenziato l’opportunità di questo appuntamento a pochi mesi da Expo e ricordato la figura di Franco Bomprezzi, ha sottolineato la necessità di “un cambiamento culturale che ci ponga di fronte alla disabilità come a un fatto normale. Il turismo accessibile non dev’essere una concessione ma un diritto alla normalità. Il Consiglio regionale nelle prossime settimane lavorerà al progetto di legge sul turismo che dovrà tradurre in norme, e quindi in pratiche normali, quelle iniziative di successo oggi illustrate per consentire a tutti di fruire di quel patrimonio di bellezza e ricchezza culturale di cui la Lombardia è straordinariamente ricca”.

“Le indicazioni che ci arriveranno dal lavoro e dalla forza di volontà testimoniati dai ragazzi e dalle persone che ascoltiamo oggi a questo convegno – ha detto la Vicepresidente del Consiglio regionale, Sara Valmaggi – devono essere fatte proprie dalle Istituzioni. La ricchezza del nostro Paese è il turismo e questo deve essere a disposizione di tutti. Cambiamo la nostra cultura quando rimodelliamo le nostre città.
Lo sforzo che dobbiamo fare – ha aggiunto Valmaggi – è abbattere le barriere fisiche e mentali e l’impegno di Regione Lombardia deve essere sempre più indirizzato verso il sostegno alla vita indipendente”.

“Gli argomenti di cui parliamo in questo convegno – ha sottolineato l’assessore Mario Melazzini – riguardano tutta la società. La sfida che abbiamo davanti nel settore del turismo è Expo sia per rendere accessibile l’intera area che per agevolare la mobilità dei visitatori sul nostro territorio. Chi come noi viaggia molto, si rende conto delle differenze esistenti tra Italia e alcuni stati esteri ed è qui che la politica deve svolgere un ruolo fondamentale”.

 

 

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