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In Commissione Speciale Italia-Svizzera ho presentato il DEFR 2014

Dalla seduta di Commissione speciale rapporti tra Lombardia, Confederazione Elvetica e Province Autonome
Oggi nel ruolo di Relatrice ho presentato il DEFR 2014, abbiamo votato all’unanimità con le seguenti raccomandazioni:

– Si evidenzia come il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2014-2020 che in Regione Lombardia interessa i territori delle province di Como, Lecco, Varese e Sondrio potrà trovare un respiro strategico più ampio inserendosi a pieno titolo tra le iniziative che daranno concreta sostanza alla strategia macroregionale alpina.
Ricordo che, in questi giorni, si è tenuto l’incontro tra il nostro governatore, Roberto Maroni e il presidente del consiglio di stato del Canton Ticino Manuele Bertoli.

– Le parti hanno ribadito la propria convinzione riguardo all’importanza di questo strumento, convenendo di impegnarsi – nei confronti dei rispettivi governi centrali – affinché la Svizzera e l’Italia formino un fronte unito nelle trattative con l’unione.

– Il presidente Bertoli ha inoltre comunicato di avere inoltrato una richiesta formale – anche a nome dei Cantoni Grigioni e Vallese – affinché l’autorità federale consideri un aumento del proprio contributo per il periodo 2014/2020: l’obiettivo è che sia raggiunta una somma totale di 17 milioni di euro, analoga a quella assicurata dall’Italia.

– Per quanto attiene al turismo, si raccomanda una particolare attenzione al protocollo della “Via Francigena”, un itinerario che mette in connessione la Lombardia con la Svizzera, unendo le tipicità delle culture dell’area montana ai percorsi di fede cristiana, patrimonio identitario europeo.

– Per quanto riguarda la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, raccomandiamo una particolare attenzione ai progetti delle comunità di cohousing sociale transfrontaliera, inclusi nel bando alpino.
si tratta di soluzioni che puntano a far ritrovare dimensioni perdute di socialità, di aiuto reciproco e di buon vicinato e il desiderio di ridurre la complessità della vita, dello stress e dei costi di gestione delle attività quotidiane.

– Indichiamo il termine di “cohousing sociale”, per riferirci a comunita’ aperte a ogni individuo (coppie giovani, anziani ecc), ma soprattutto con una particolare attenzione alle famiglie che hanno nel proprio nucleo “diversamente abili”. lo scopo è quello di creare delle utili dinamiche di mutuo sostegno: per esempio, lo studente fuori sede, che non può mantenersi l’affitto, contribuisce (cioè si paga parzialmente l’affitto) col suo servizio di assistenza all’anziano o al disabile. la famiglia con disabile usufruisce degli spazi dedicati (laboratori, palestra, acquaterapia…) e del servizio offerto da cooperative specializzate per la cura e l’intrattenimento del “diversamente abile”.

– In merito alla linea Arcisate-Stabio, chiediamo una grande attenzione all’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità, visto che alla data odierna i lavori sono ancora al 50%, expo è alle porte e occorre mettere il piede sull’acceleratore. questo è un argomento importante perché, la linea, si inserisce nel sistema di mobilità transfrontaliera del sistema insubrico.
Tale progetto di trasporto collettivo è già stato approvato e condiviso attraverso la sottoscrizione di appositi accordi internazionali.

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