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Bosco Verticale, e anche un po’ comasco

Il florovivaismo comasco cresce sempre più, in termini di fatturato, di personale occupato, ma  … anche in altezza.  E’ tutta lariana la progettazione, l’installazione e la materia prima utilizzata per dare forma e colore al Bosco Verticale, complesso di due torri realizzate a Milano, nel quartiere Isola,  nei giorni scorsi premiato con l’attestato di grattacielo più bello del mondo. Il riconoscimento, assegnato ogni due anni dal Museo di Architettura di Francoforte, ha premiato il disegno dell’architetto Stefano Boeri, che per tradurre l’idea di un polmone verde sviluppato in altezza ha trovato nell’azienda Peverelli di Fino Mornasco l’interlocutore ideale. Una sfida di giardinaggio urbano, vinta puntando sulle competenze degli agronomi e sulla preparazione dei dipendenti che hanno posato sulle torri – alte rispettivamente 111 e 78 metri –  oltre 1000 piante e 10mila arbusti.  E così, su balconi e terrazzi campeggiano ciliegi, meli a fiore, faggi, robinie e specie erbacee perenni.

E’ d’obbligo un applauso per questo meraviglioso lavoro.

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