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In prima linea nella quotidiana lotta per la difesa delle donne dalla violenza

Il femminicidio in Italia è un’emergenza e, come tale, va combattuto. Dobbiamo tutelare le donne e non lasciarle sole, hanno bisogno di sostegno.

ALT mai più violenza sulle donne, NO al “machismo”. Centoventotto sono state le donne uccise nell’ultimo anno, tutte vittime di femminicidio, non è possibile rimanere immobili a guardare o a raccogliere le vite spezzate. Dobbiamo intervenire perché è giusto farsi sentire. Da sempre sostengo che dobbiamo metterci all’opera con forza per estirpare questo dolorosissimo problema. Il femminicidio – Il fenomeno della violenza contro le donne è in larga parte nascosto, seppur molto diffuso: centoventotto quelle tra i 15 e gli 89 anni uccise in Italia. Il 3,5% delle donne ha subito violenza sessuale (dallo stupro al tentato stupro, dalla molestia fisica sessuale, a rapporti sessuali con terzi, rapporti sessuali non desiderati, degradanti e umilianti), il 2,7% è vittima di quella fisica e, lo 0,3%, pari a 74mila donne, ha subito stupri o tentati stupri. Un fatto ancora più allarmante è che le violenze non vengono, in gran parte, denunciate: il sommerso è purtroppo elevatissimo e raggiunge circa il 96% delle violenze da parte di un non partner e il 93% di quelle da partner. Lo stesso nel caso degli stupri, arrivati al 91,6%. A completare il quadro, decisamente allarmante, il fatto che, il 69,7% degli stupri avviene per opera del partner, il 17,4% di un conoscente e il 6,2% ad opera di estranei. Il mio interessamento alla causa ha permesso di portare alla sottoscrizione di un accordo tra la Provincia di Como e il C.O.F. di Montano Lucino.

Questo perchè la situazione sul territorio lariano non è di certo più rassicurantesono infatti più di 500 i casi denunciati alle autorità o al Pronto soccorso ogni anno e, in tutti i verbali, non manca la parola “Aggressione”, reati che, ancora oggi non trovano una soluzione e rischiano di creare difficoltà per il reinserimento. È quindi emergenza, senza dubbio, un’emergenza che ha pure un costo sia economico che sociale, infatti il silenzio costa 17miliardi di euro.

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