Home / Archivio / L’ESPE è salva a settembre corsi regolari per formare nuove figure professionali

L’ESPE è salva a settembre corsi regolari per formare nuove figure professionali

L’ESPE, l’Ente Scuola Professionale Edile della provincia di Como continuerà il percorso di formazione. A settembre, corsi assicurati per gli iscritti. Grazie alla sinergia con l’assessorato Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, che ha visto in prima linea l’assessore Valentina Aprea, la scuola di formazione professionale assicurerà le lezioni agli studenti.

Per me si tratta di un grande successo: dopo alcune segnalazioni, ho portato all’attenzione il problema ottenendo il risultato sperato: mantenere operativo sul territorio il corso di formazione professionale. È un ottimo risultato a cui tenevo personalmente in quanto la scelta di chiudere deriva da una libera iniziativa della scuola, tra l’altro non condivisibile, seppur una serie di fattori economici/statistici hanno portato ad una flessione degli iscritti. Il mio impegno è stato quello di fornire alle famiglie una risposta certa e sicura, in tempi brevi, per evitare possibili disagi agli studenti in quanto, se fosse stata chiusa la scuola, i giovani si sarebbero dovuti recare dalla provincia di Como, fino a Lecco per seguire questo tipo di formazione.

Nell’incontro con l’assessore regionale Valentina Aprea, ho fatto presente che la scuola aveva raccolto regolarmente le iscrizioni lo scorso mese di febbraio e che le famiglie erano state avvisate solo a giugno del rischio chiusura. Il problema, che sarebbe derivato dalla sospensione del corso, si sarebbe riversato non solo sulle matricole, ma anche sugli iscritti del secondo e terzo anno che, in caso di non ripresa delle lezioni, avrebbero dovuto orientarsi su altre scuole, spesso con orientamenti differenti. Vale inoltre la pena ricordare che la decisione di chiudere la scuola non deriva da una riduzione di dote assegnate da Regione Lombardia che ha sempre garantito di sostenere il percorso.

Il problema  di fondo, con cui la scuola ha dovuto fare i conti, è legato all’appetibilità del percorso che ha subito negli ultimi anni un calo di iscrizioni, conseguenza di un andamento del settore non proprio brillante. Detto ciò, comunque, il mio impegno è stato quello di assicurare alle famiglie, che avevano già pianificato l’attività didattica dei propri figli, una certa sicurezza in attesa, qualora si rendesse necessario, dell’avvio di un corso di pari grado e livello in altre strutture.”

Share Button

Check Also

Dogana Italia Svizzera

Dogane chiuse di notte Drezzo, Bizzarone e Ronago a rischio chiusura serale

Dogane chiuse di notte? È una follia. Tuona così il Consigliere Segretario Daniela Maroni di …