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Comunicato stampa – Mozione “Interventi a tutela dei lavoratori frontalieri in Svizzera”

Iniziative concrete e immediate a tutela dei lavoratori frontalieri in Svizzera. A chiederlo a gran voce, attraverso una mozione bipartisan presentata nella seduta odierna del Consiglio regionale lombardo, è anche Daniela Maroni, Consigliere Segretario e membro della Commissione speciale per i rapporti tra Italia e Svizzera.

In ballo c’è il destino di 60mila e più cittadini lombardi, che ogni giorno fanno la spola con il territorio elvetico per svolgere un’occupazione. Una tendenza che le statistiche registrano in costante crescita, e contro cui negli ultimi mesi si è scatenata parte dell’opinione pubblica e delle forze politiche rossocrociate. Ne è scaturito, a febbraio un referendum “Contro l’immigrazione di massa”, il cui esito è sfociato lo scorso 20 giugno nel voto favorevole del Consiglio federale per l’attuazione di un nuovo articolo costituzionale, che in sostanza determina l’introduzione di nuovi contingenti sul numero dei frontalieri, e istituisce il principio di preferenza verso la manodopera locale.

Daniela Maroni, esponente del Gruppo Maroni Presidente, risiede in Provincia di Como, una delle aree più direttamente toccate dalla questione. “Il lavoro all’estero, indubbiamente, per la nostra gente è un’opportunità – ha esordito con fermezza in aula – per molti lombardi poter lavorare in Svizzera significa la possibilità di avere una vita dignitosa pur continuando a risiedere in Lombardia, che è il luogo degli affetti e della vita familiare, il luogo dove poi viene investito il denaro che si è guadagnato oltreconfine”.

Pur sottolineando come “noi politici regionali non possiamo certo opporci alle legittime politiche migratorie di uno stato straniero, per quanto vicino, come la Svizzera”, Daniela Maroni lancia un invito direttamente al Premier Matteo Renzi e alla squadra di governo: “Dobbiamo stimolare i palazzi romani a interessarsi anche della nostra gente, che davvero troppe volte viene dimenticata, abbandonata se non anche derubata!“ Parole che non suonano sibilline, ma hanno invece un fondamento ben chiaro: “mi riferisco alla nota questione dell’indennità di disoccupazione dei frontalieri, sparita nelle casse dell’INPS, per la quale abbiamo votato una Risoluzione proprio qui in Consiglio Regionale”.

“E’ nostro dovere fare in modo – chiude il Consigliere – affinchè venga tentato tutto il possibile, nei rapporti con il Ticino e con i Grigioni, per tutelare cittadini lombardi che in questi Cantoni lavorano e che questi cantoni arricchiscono con la propria voglia di fare e professionalità”. Un’indicazione che è arrivata chiaramente anche dall’aula, che si è espressa unanimemente compatta a favore della mozione.

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