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Conciliazione famiglia-lavoro, il programma 2014-15 per la valorizzazione delle politiche territoriali in Lombardia

In data 12 dicembre 2013 la Giunta Regionale ha approvato la delibera 1081 relativa alla valorizzazione delle politiche territoriali di conciliazione dei tempi lavorativi con le esigenze familiari e delle reti di imprese che offrono servizi di welfare.

Il provvedimento ha l’obiettivo di sviluppare e consolidare sul territorio regionale le politiche di conciliazione famiglia-lavoro, attraverso:

• Il consolidamento delle reti territoriali di conciliazione e la definizione della nuova governance di sistema

• La definizione delle nuove linee guida che vanno ad individuare i nuovi obiettivi strategici e azioni che i territori dovranno sviluppare nel prossimo biennio attraverso la presentazione di piani di azioni territoriali da parte delle alleanze territoriali

• L’approvazione dello schema di accordo di partenariato pubblico privato finalizzato a sostenere la costruzione e lo sviluppo di politiche e di azioni integrate volte a favorire la conciliazione famiglia lavoro.

Obiettivi

• rilanciare la contrattazione aziendale quale leva strategica per aumentare salari e produttività, attraverso l’adozione di modelli organizzativi flessibili volti a favorire nuova occupazione, forme di conciliazione e di welfare aziendale

• rafforzare le misure per l’inserimento lavorativo delle donne anche attraverso l’autoimprenditorialità e promuovere la parità tra uomini e donne e la conciliazione tra vita professionale e privata, attraverso obiettivi specifici e conseguenti azioni, misurabili con indicatori di risultati coerenti con i Regolamenti comunitari e l’Accordo di Parternariato

• sostenere l’occupazione femminile, attraverso azioni prioritarie nell’ambito della qualificazione e accessibilità dei servizi di conciliazione, dell’introduzione di elementi di flessibilità nell’organizzazione del lavoro, della promozione di misure di welfare aziendale ed interaziendale, dell’attivazione di nuove opportunità di lavoro e di qualificazione dei profili professionali nel settori e della conciliazione e dello sviluppo di pari opportunità

• promuovere interventi a favore delle politiche territoriali di conciliazione dei tempi lavorativi con le esigenze familiari, attraverso lo sviluppo e il potenziamento dell’esperienza dei partenariati territoriali, finalizzati a rispondere ai bisogni locali di conciliazione

• migliorare l’offerta di servizi/interventi di cura e di altri servizi alla persona, tra cui i servizi socio educativi per l’infanzia, rendendoli maggiormente accessibili, flessibili e modulabili in risposta alle sempre più articolate esigenze di conciliazione famiglia-lavoro

Finalità

La conciliazione vita privata-vita professionale è indirizzata ai lavoratori e si concretizza attraverso la collaborazione tra persone, famiglie, enti no profit e istituzioni pubbliche, sistema imprese e parti sociali.

Organizzazione Reti territoriali

Nell’attuale fase di sviluppo si prevedono fino a un massimo di 15 Reti di Conciliazione, una per ogni ASL del territorio lombardo, promosse assieme a Province, Comuni, Distretti ASL, Camere di Commercio e Consigliera di Parità, che operano per la messa in rete di servizi e interventi a sostegno della Conciliazione, ai quali hanno aderito soggetti pubblici e privati profit e non profit.

Le Reti territoriali di conciliazione sono tenute a organizzare sul proprio territorio di competenza azioni di: formazione, informazione e accompagnamento alle Alleanze locali. Le Alleanze locali per la famiglia sono reti locali costituite da associazioni di famiglie, forze sociali, economiche e culturali che promuovono in un determinato territorio politiche finalizzate al benessere della famiglia. Inoltre, ogni Rete deve prevedere una modalità operativa interna che favorisca la sinergia e la partecipazione dei soggetti aderenti all’accordo.

Il soggetto capofila di ogni rete è rappresentato di ogni Asl che ha il compito di garantire la sinergia e il coordinamento complessivo del territorio di riferimento.

Le proposte progettuali (Piani di Azione Territoriale) e l’operatività sono delegate alle Alleanze Locali di Conciliazione. Queste saranno costituite attraverso contratti di partnership pubblico-privato. All’interno di ogni alleanza sarà presente un capofila, il cui ruolo potrà essere svolto esclusivamente da un soggetto pubblico (es. Province, Enti Locali, Camere di Commercio, Aziende speciali consortili, Consorzi pubblici, Comunità montane). Il soggetto capofila ha in carico:

• la predisposizione dei progetti da presentare: deve assicurarsi che siano coerenti con le specifiche esigenze locali

• la presentazione alla rete territoriale, per mezzo della ASL di riferimento, delle proposte progettuali

• il coordinamento delle azioni progettuali approvate: gestione delle risorse economiche, assunzione di responsabilità in merito ai risultati attesi e sulle modalità di utilizzo delle risorse, rendicontazione economico-finanziaria dei risultati ottenuti.

La Governance regionale.

Gli accordi di partenariato pubblico-privato, per lo sviluppo e il consolidamento delle Reti territoriali di conciliazione, sono stati sottoscritti in ogni territorio entro il 31 marzo 2014. Regione Lombardia finanzierà fino a un massimo di 15 Piani di Azione territoriale che dovranno essere presentati entro il 30 giugno 2014. At tal proposito ogni Asl ha pubblicato un avviso per la presentazione di proposte progettuali per la costruzione dei Piani di azione territoriale con scadenza fine maggio 2014.

Le risorse complessive da destinare al territorio per la valorizzazione delle politiche territoriali di conciliazione famiglia-lavoro e delle reti di imprese sono pari a complessivi €3.639.500 per il biennio 2014-2015.

La formazione e l’accompagnamento è finanziato attraverso € 300.000, in quote uguali per ognuno dei 15 territori di riferimento (20.000 € per ogni Rete territoriale), sarà erogato attraverso i soggetti capofila delle reti (Asl di riferimento) e sarà vincolato all’organizzazione di incontri formativi e iniziative formative a livello territoriale.

La restante quota di risorse, pari a complessivi € 3.339.500 sarà distribuita per mezzo delle Asl al territorio, sulla base di un “set di indicatori” (fonte Istat, anno di riferimento 2011) e finalizzata al finanziamento dei Piani di Azione territoriale.

Contatti

Dirigente: Ilaria Marzi
tel. 02 6765 3537
e-mail: ilaria_marzi@regione.lombardia.it

Daniele Ghitti / Luca Pastormerlo
e-mail: conciliazione@regione.lombardia.it

Per assistenza tecnica relativa al programma Gefo:  800 131 151

 

Accordi e piani territoriali

Gli accordi di partenariato pubblico-privato, per lo sviluppo e il consolidamento delle Reti territoriali di conciliazione, sono stati sottoscritti in ogni territorio entro il 31 marzo 2014.

In ottemperanza alla dgr n X/1081/2013, le Asl e i partner sottoscrittori dell’accordo hanno ricevuto il compito di provvedere alla stesura del Piano di azione territoriale di conciliazione che prevede il coinvolgimento di tutte le realtà esistenti (partner pubblici e privati), i quali si devono organizzare in Alleanze Locali, soggetti interessati a programmare e presentare veri e propri progetti che mettano in campo azioni ed attività di conciliazione sui vari territori.

Le Asl hanno pubblicato avvisi per la presentazione di proposte progettuali per la costruzione dei Piani di azione territoriali. Per informazioni più dettagliate, provincia per provincia, cliccare qui.

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