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Convegno “Di norma e di fatto”, intorno alla parità di genere

Nella mattinata di quest’oggi, lunedì 10 marzo, si è tenuto a Palazzo Pirelli il Convegno “Di norma e di fatto”, momento di confronto tra il mondo dell’impresa, delle professioni e le istituzioni politiche sulla rappresentanza di genere negli organismi pubblici e privati. Le modifiche che hanno in questi anni profondamente cambiato la normativa rendono necessari interventi di adeguamento anche per la legislazione di Regione Lombardia.

Con grande emozione ho ricoperto l’incarico di coordinatrice dei lavori. Di seguito, il mio intervento.

Ho accolto con grande piacere l’invito a coordinare questo importante convegno.

In primo luogo perché il tema affrontato è di strettissima attualità ed ha un valore non solo simbolico ma anche, e soprattutto, strategico di notevole portata: la rappresentanza di genere negli organismi pubblici e privati, argomento sul quale sono intervenute in questi anni alcune modifiche significative nella normativa statale, tese a trasformare il peso dei generi nel quadro delle designazioni pubbliche e private per quanto concerne le società quotate.

E’ intervenuta l’Onorevole Alessia Mosca, come sapete, una delle due relatrici della Legge nota con il nome Legge Golfo-Mosca, che modifica il testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, concernenti la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate in mercati regolamentati. 

Di fatto questa legge impone che nei luoghi decisionali si faccia spazio alle donne. Gli effetti potrebbero essere quelli di portare competenze ed esperienze nei consigli di amministrazione e nei collegi sindacali di società importanti per dimensioni, volumi d’affari, patrimoni, e di far diventare questa configurazione di governance un riferimento di mercato, potendo infatti rappresentare un modello, una buona pratica, da adottare anche in altri contesti economici e sociali che non facciano parte di mercati regolati, ad esempio i mondi della cooperazione, non solo sociale, della politica, delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali ecc.

Mi preme anche ricordare, prima di passare la parola ai nostri relatori, che anche dall’Europa è arrivata una conferma di questo nuovo e virtuoso percorso intrapreso: il 20 novembre 2013 infatti il Parlamento Europeo ha adottato a grande maggioranza una direttiva che dovrebbe migliorare l’equilibrio tra uomini e donne nei consigli di amministrazione delle imprese europee.

Abbiamo raccolto moltissimi spunti di riflessione che certamente ci hanno aiutato e ci aiuteranno a inquadrare meglio il tema affrontato da questo convegno, che ritengo molto interessante, oltre che come dicevo in premessa, strategico, e per certi versi anche delicato. Da sempre infatti il mio impegno, non solo istituzionale, è quello di rivolgere la massima attenzione alle donne sia nel lavoro sia nella vita sociale. Mi permetto, prima di terminare l’incarico oggi affidatomi, di informare tutti voi qui presenti oggi che ho organizzato un convegno sulla Conciliazione famiglia-lavoro, che si svolgerà sempre qui da noi a Palazzo Pirelli il prossimo 24 Marzo. Il convegno nasce da un’iniziativa – che ho valutato interessante – del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della CCIAA di Como e coinvolge, tra l’altro, anche diversi Assessori, oltre al CPO ed alla Consigliera di Parità Regionale nonché diversi imprenditori che già attuano la conciliazione all’interno delle loro aziende. Conciliare i tempi della famiglia con quelli del lavoro, soprattutto per noi donne è, infatti, molto spesso, complicato: ma se si riuscisse a compiere questo passo, per noi donne, ma anche per i nostri mariti, sarebbe possibile lavorare più serenamente ed anche i nostri figli ne sarebbero felici.

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