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Con il Governatore Maroni per commentare a Como i risultati della Carta sconto

Serata indimenticabile ieri in Confcommercio Como, incontro organizzato per tracciare i risultati della Carta sconto benzina dopo i provvedimenti di aumento dello sconto e di flessibilità strutturale. Emozioni fortissime … grazie Presidente Roberto Maroni per l’affetto e l’interesse mostrati verso la categoria che rappresento. Questa mattina in ufficio è un continuo squillare di telefoni, di gestori e operatori che chiamano per esternare il loro entusiasmo. Con le tue parole hai ridato loro speranza, forza, fiducia in questo lavoro.

Di seguito, il mio intervento.

Sapevo che sarebbe stata un’occasione importante, desidero ringraziare il Presidente di Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi e, con lui, il Direttore Graziano Monetti, i componenti del Consiglio Direttivo, tutta la Struttura, e chiaramente tutti voi Gestori associati presenti così numerosi questa sera. Ringrazio, inoltre, il Prefetto di Como dott. Bruno Corda, le Autorità presenti, la Rappresentanza dei Gestori di Confesercenti, i Colleghi Consiglieri Regionali, gli operatori della Stampa e gli altri numerosi e graditi Ospiti. 

Permettetemi ora di anticipare un sentito ringraziamento a colui che sui temi di una vera efficacia della carta sconto e della flessibilità si è speso in prima persona, sostenendoci e supportandoci in ogni passaggio della nostra battaglia, e ha permesso di raggiungere i traguardi che mi ero prefissa da quasi 20 anni e che ora sono stati finalmente raggiunti: il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni,

Ringrazio, inoltre, l’Assessore di Regione Lombardia Massimo Garavaglia per la grande disponibilità mostrata e per la grande pazienza avuta nei miei confronti, che ha permesso di raggiungere, con crescente sinergia, obiettivi assolutamente condivisi ed indispensabili. Parimenti ringrazio l’Onorevole Nicola Molteni, per la sua attenzione al tema a noi così caro e per il supporto garantito a livello  parlamentare, ed il Collega Consigliere Regionale Dario Bianchi, che mi ha sostenuta prima ed ora assieme in Consiglio per il migliore coordinamento e la sinergia tra l’istituzione regionale ed il territorio locale.

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Ho cercato di rivolgere la massima attenzione al vostro territorio, che è anche il mio, con la massima sensibilità alle sue problematiche, alle sue peculiarità, al suo tessuto economico e sociale. Da Consigliere regionale ho il dovere di raccogliere segnalazioni ed esigenze, di conoscere i problemi, di tentare di fornire risposte, possibilmente concrete ed efficaci. Ho cercato di mantenere fede al programma elettorale ed ai suoi obiettivi, affinchè lo sconto sulla benzina potesse avere quella effettiva efficacia che aveva un po’ perso nel tempo, acquisisse  flessibilità e stabilità: obiettivi attesi dal 2000, anno del lancio di un servizio che partì proprio da una nostra e mia iniziativa, attivata sin dal lontano 1995, ossia quella di introdurre uno strumento che permettesse di equilibrare l’offerta tra le stazioni di benzina italiane e svizzere.

I provvedimenti regionali del settembre e del dicembre 2013 – fortemente condivisi dal Presidente Roberto Maroni e resi possibili a partire da un Ordine del Giorno presentato in Regione come prima firmataria – hanno prodotto risultati preziosi.

Finalmente la carta sconto consente di avere l’equivalenza con i prezzi praticati in Svizzera, costituendo un sostegno al reddito delle famiglie dei residenti e salvaguardando importanti entrate erariali per Stato e Regione. I gestori delle stazioni di servizio dell’area interessata dallo sconto hanno registrato da settembre incrementi di erogato del 25-27%, con picchi fino a oltre il 50%. Oggi sono quasi 450.000 i lombardi che sono tornati a credere con forza nella carta sconto, con un incremento del 35% nelle attivazioni, grazie agli sconti, al momento attestati a 0,33 euro per la fascia A (0-10 km dal confine) e 0,25 per la fascia B (0-20 km). Il prezzo della benzina nelle aree di confine mantiene e manterrà  l’equivalenza con il prezzo svizzero, gli sconti rimarranno consistenti e tangibili per le tasche di un potenziale di 1 milione di cittadini, distribuiti tra le provincie di Como, Sondrio e Varese.

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Ma non è stato semplice arrivare a questi risultati. Se è vero che già dal 2000 vi era la possibilità teorica del principio della flessibilità per la carta sconto benzina, è mancata per anni la volontà politica ed il coraggio di rendere pienamente applicabile tale opportunità, finalmente colta energicamente dal nuovo governo regionale con la ferma convinzione del Presidente Maroni e dell’Assessore  Garavaglia che hanno compreso, condiviso e sostenuto le nostre battaglie portate avanti da quasi 20 anni….

L’Assessore Garavaglia, inoltre, giustamente preoccupato che le risorse statali destinate al sistema della carta sconto, (circa 20 milioni di euro), non bastassero a garantire il finanziamento del provvedimento per tutto il 2014, ha permesso, attraverso un apposito emendamento alla “Legge di Stabilità 2014” – sottoscritto da tutti i Consiglieri Regionali di Maggioranza delle province interessate -, di aggiungere altri 10 milioni di euro alle risorse statali, garantendo uno stanziamento globale di 30 milioni di euro!!! Un intervento necessario di cui siamo grati all’Assessore Massimo Garavaglia, al quale mi sento di chiedere pubblicamente “scusa” per l’insistenza con cui è stato da me sollecitato sul tema (…e voi tutti mi conoscete…), per aver pienamente compreso, insieme al Presidente Maroni la bontà del progetto e i vantaggi, allora solo potenziali ed ora finalmente diventati realtà.

Vantaggi in termini di sostegno alle famiglie, salvaguardia e rilancio dell’occupazione nel settore, di beneficio per l’economia lombarda e nazionale, dal momento che le considerevoli imposte sui carburanti rimangono almeno sul territorio e non vengono regalate all’estero.

Considerate, infatti, che, prima di tutto questo, il nostro Paese si lasciava colpevolmente sfuggire 320 milioni di euro solo nell’Alta Lombardia a causa del pendolarismo del pieno dovuto al differenziale del prezzo e soprattutto delle imposte sui carburanti.

All’Assessore Garavaglia, quindi, vada il nostro sentito ringraziamento ed un grande applauso.

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Forse è paradossale che, come Gestore, non usufruisca del sistema dello sconto, ma non lo è affatto, perché la lunga battaglia da sempre condotta come Presidente della FIGISC, ed ora in Regione come Consigliere, è stata condotta per la gente, per la Categoria, per il futuro della quale ho sempre cercato, nelle mie possibilità, di operare, perché ho sempre ritenuto fosse mio dovere e coscienza lavorare così.

A dare ragione alla nostra insistenza e determinazione sono i risultati, immediatamente raggiunti subito dopo aver messo in moto i provvedimenti dello scorso autunno: aumento delle vendite (anche raddoppio in alcune aree), esponenziali le richieste di attivazione della carta, al punto da mettere a volte perfino in difficoltà gli sportelli comunali.

Obiettivo raggiunto, quindi. Fermato l’esodo di automobilisti verso la frontiera, vendite in ripresa che hanno fornito almeno nuova linfa ai gestori e generato nuove opportunità di lavoro. In tempi di durissima crisi, un risultato non da poco.

Ma si potrebbe fare ancora meglio: mi pongo come Missiondi puntare agli altri due obiettivi ancora da conseguire, ossia l’estensione dello sconto al gasolio e l’allargamento della fascia territoriale. Ci vorranno risorse e sarà un lavoro molto impegnativo. Ma non mi mancano né la convinzione di essere nel giusto, né la determinazione.

Il Consiglio Regionale ha inoltre accolto un’altra proposta di indubbia valenza per il nostro settore che mi sono permessa di avanzare: consentire ai cittadini di pagare il bollo auto direttamente presso le stazioni di servizio, ed a costi identici rispetto agli altri centri di riscossione. Una comodità a costo zero. A breve il servizio sarà operativo.

Questa sera sono qui presenti i Consiglieri del Direttivo di Confcommercio Como, rappresentanti di tutte le categorie del settore: è l’occasione per comunicare che, con unanime approvazione del Consiglio Regionale, il documento “Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività” è divenuto finalmente legge, e più precisamente: Legge Regionale n. 11/2014.

Un progetto su cui mi sono impegnata in Commissione Attività Produttive, il cui percorso non è stato semplice, ma che è stato finalmente avviato mettendo sul tavolo competenze, motivazioni e cuore. 

E’ uno strumento i cui assi di intervento sono:

  • semplificazione burocratica,
  • accesso al credito,
  • riduzione dell’Irap fino al 25% per le nuove imprese,
  • accordi per la competitività.

Regione Lombardia mette sul piatto un fondo di 21 milioni di euro, con l’obiettivo di favorire il rilancio produttivo, rendere le aziende più competitive sul mercato e più appetibili per investitori esteri. Il tutto valorizzando le specificità, le eccellenze ed i brevetti  del territorio.

Avviare un’attività diventerà molto più semplice e richiederà molto meno tempo. Con l’Assessore Melazzini stiamo lavorando alla sperimentazione di “zone a burocrazia zero”, proprio sul territorio comasco.

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Le nostre imprese sono il tessuto pulsante del Paese, la sua ossatura più flessibile e dinamica, esse costituiscono il 94 % del tessuto produttivo nazionale ed in cui operano 14 milioni di addetti, un asse portante schiacciato dal peso insostenibile di un fisco che sottrae, molto spesso solo per spesa improduttiva e cattivi servizi, il 54 % del fatturato, di una opprimente e totalizzante burocrazia che sovrappone adempimenti seriali e farraginosi, impegna tempo e risorse ingentissime, di una stretta progressiva di un credito bancario che ormai è chiuso ad ogni sostegno all’impresa, fattori tutti che condannano un’intera categoria di produttori e che allontanano ogni prospettiva di uscita del Paese dalla recessione.

Sono stata vicina con il cuore e con la mente a chi era a Roma lo scorso martedì 18 febbraio alla manifestazione indetta da Rete Imprese Italia, che ha radunato 60mila piccoli e medi imprenditori, giunti da tutt’Italia, uniti nel grido di protesta contro il peso insostenibile della tassazione e della burocrazia.

Io sono parte di questa gente, e sono orgogliosa di farne parte, assieme a Voi e di fare tutto quello che mi è possibile per cambiare una volta per tutte, per ridarci la dignità che meritiamo, per rivendicare una netta inversione delle politiche economiche, per il diritto a produrre ed alla libertà economica e civile, per un’Italia ed un’Europa di cittadini e non di sudditi. 

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