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risoluzione 8 - intervento in aula

Rapporti Lombardia-Europa: il mio intervento sulla Risoluzione

Settimana europea dei Consigli Regionali, di seguito l’intervento che ho letto in aula a commento della Risoluzione n.8:

“La risoluzione approvata in I commissione “programmazione e bilancio” affronta molti problemi significativi che il documento rappresenta in modo articolato.
Mi permetto di sottolineare passaggi ed elementi che quotidianamente vengono affrontati in IV commissione attività produttive, relativi al tessuto connettivo della regione Lombardia formato dalle imprese di piccole o micro dimensioni.
In un periodo di congiuntura economica che ha toccato più stati europei permangono l’accesso al credito per il quale la politica deve intervenire sul sistema bancario, per permettere un sostegno vero rivolto alle aziende e quindi ai propri lavoratori e alle famiglie.
Spesso le piccole realtà, soprattutto le manifatturiere, entrano in affanno economico, legato anche alla non certezza del credito che sul territorio italiano non ha tutela impedendo la competitività. Le banche non aiutano in questo e spesso costringono ad un rientro forzato sui conti da impedire il perseverare dell’attività.
Perché di questo si tratta: perseverare e combattere quotidianamente contro un sistema burocratico, costi energetici e l’impossibilità di investire sull’innovazione e sulla ricerca per un regime fiscale così diverso tra stati appartenenti ad un unico soggetto come è l’ Europa.
Tutela dei marchi, del Made in, con una identificazione certa del processo produttivo. Ogni stato ha leggi interne che regolano l’immissione al consumo nel proprio mercato provocando differenze sostanziali che non permettono una concorrenza leale.
La contraffazione deve essere combattuta soprattutto per quei prodotti che sono di connotazione esclusivamente italiana, data dal saper fare e da una proprietà intellettuale unica al mondo come nel mondo della moda e del settore alimentare, per un danno economico quantificabile in miliardi di euro.
L’economia europea che si traduce nell’economia di ogni stato membro deve avere una valutazione complessiva ed una regia che tenga conto di tutte le realtà territoriali e locali che rappresentano identità imprescindibile di ogni popolo che ha la propria peculiarità ed è valore intrinseco della sua storia.
Le priorità che ho elencato e quelle esplicate nella risoluzione devono avere attenzione primaria dalle istituzioni europee, in una politica che vuole essere quella di un’Unione”.

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