Home / Archivio / Contro la violenza che colpisce le donne, il mio intervento al Convegno di Regione Lombardia

Contro la violenza che colpisce le donne, il mio intervento al Convegno di Regione Lombardia

IMAG2208

Quest’oggi ho preso parte al Convegno “Violenza sulle donne” organizzato da Regione Lombardia. presso l’Auditorium Gaber, il Convegno “Violenza sulle donne” promosso da Regione Lombardia. L’appuntamento che avvicina la ricorrenza della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, in calendario lunedì 25 novembre. In questa ottica Convegno si presenta quanto più sentito e attuale, alla luce di numeri che denotano un fenomeno in preoccupante crescita.

Di seguito riporto l’intervento integrale esposto in sala.

“La seconda parte dei nostri lavori di oggi, riguarda gli strumenti e le strategie d’intervento.
Il titolo riporta informare, formare, accogliere e sostenere. Dopo di me prenderanno parola persone autorevoli che operano “sul campo” che tutti i giorni hanno a che fare con la realtà e sicuramente i dati che oggi abbiamo ascoltato e ascolteremo li hanno inseriti quotidianamente e personalmente nella tabella negativa della cronaca più nera.
Posso, invece, portare il mio sentimento di donna, di mamma e di nonna. Sono vicina ad una casa protetta che accoglie le donne con i propri figli vittime di violenza e conosco almeno nelle dinamiche dei racconti delle persone che accolgono le vittime, la realtà che mi sconcerta sempre.
La violenza che nasce tra le persone che si sono incontrate e che hanno deciso di fare un pezzo di vita insieme, non può trovare giustificazione ma si traduce soltanto nel mero tentativo di dare un nome al fattore scatenante con grande fatica.
Apprendere che la violenza domestica, perpetrata in famiglia ha ancora una valutazione numerica approssimativa per la reticenza data da paura, dalla vergogna, dalla situazione economica mi obbliga ad una riflessione per un impegno verso la direzione di fare rete in modo concreto tra tutte le forze che oggi si trovano vicino a queste tragedie.
Spesso sui vari territori, nascono e proliferano associazioni di grande solidarietà umana e volontariato che si trovano nell’immediato in difficoltà economica perché non riescono a mantenersi , sprecando tutto il valore dato dall’ impegno di persone che donano il loro tempo . Le difficoltà che mi hanno paventato le persone che mi hanno avvicinato per questa circostanza sono relative ad un “riordino” istituzionale ma pratico e concreto : “CHI FA E CHE COSA”.
L’iter per poter alleviare nell’immediato la vittima , spesso è interrotto perché non c’è la risposta della locazione protetta , spesso c’è l’associazione che la prende in carico senza certezza di mantenimento economico perché il comune di residenza non risponde , oppure dopo il passaggio in pronto soccorso le forze dell’ordine non hanno indicazioni precise.
Il compito delle istituzioni sicuramente è di poter dare un impostazione corretta , precisa in modo che chiunque in questo preciso momento ha disagio , difficoltà deve essere certo di essere ascoltato e tutelato .
Permettetemi un ultimo passaggio : educare assolutamente sin da bambini all’interno delle scuole primarie alla non violenza. Educare che qualsiasi gesto , confronto verbale sostenuto in modo sbagliato provoca una reazione negativa che nei rapporti di qualsiasi genere non può e non deve essere sostenuto”.

Share Button

Check Also

Dogana Italia Svizzera

Dogane chiuse di notte Drezzo, Bizzarone e Ronago a rischio chiusura serale

Dogane chiuse di notte? È una follia. Tuona così il Consigliere Segretario Daniela Maroni di …