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Carta sconto, articolo sul notiziario Figisc/Anisa News

Di seguito l’articolo pubblicato sul periodico Figisc/Anisa News

La fuga generalizzata del consumatore ad approvvigionarsi in Svizzera, a fronte di una tassazione e, quindi, di prezzi maggiormente convenienti – nonostante il meccanismo degli sconti operante sin dal 01.07.2000 – «ha tagliato le gambe ai gestori: si calcola un segno meno dell’erogato del 50%, senza considerare un danno per l’erario di quasi 300 milioni di euro» secondo i calcoli di Daniela Maroni, Vicepresidente Nazionale FIGISC e Consigliere Segretario
alla Regione Lombardia, le cui forti iniziative per invertire tale tendenza hanno convinto l’Amministrazione a reagire
coraggiosamente al fenomeno mettendo finalmente mano agli sconti di prezzo, in base al principio che eliminando il differenziale si potranno riportare in Italia erogati e, di conseguenza, accise e gettito IVA.

Dalla scorsa settimana e fino al 31 dicembre 2013 i residenti lombardi delle aree di confine possono fare rifornimento
allo stesso prezzo delle pompe svizzere, in funzione del nuovo livello di sconti applicati dalla Regione Lombardia con la «Carta Sconto Benzina», che ha rimodulato da 0,18 a 0,35 euro/litro l’entità dello sconto fino a 10 chilometri dal confine e da 0,10 a 0,27 euro/litro l’entità dello sconto nella fascia fino a 20 chilometri, àmbiti territoriali
nei quali sono allocati 244 Comuni in tutto, distribuiti tra le province di Como, Varese, Sondrio, Milano e Brescia.
Lo sconto, peraltro, è diventato finalmente flessibile: verrà determinato cioè ogni tre/quattro giorni in base all’osservatorio giornaliero dei prezzi oltreconfine, al fine di non presentare mai differenze in più od in
meno al reale differenziale tra i due prezzi. Il provvedimento assunto dalla Regione mira a contrastare ed annullare il fenomeno del «pendolarismo del pieno» che negli ultimi anni ha visto coinvolti sempre più utenti, per effetto degli incrementi delle accise decisi dai vari Governi nei precedenti esercizi finanziari, che hanno fortemente
ridotto l’effetto della Carta Sconto, quale era stata istituita a suo tempo.
Nello stesso tempo esso tende a dimostrare al Governo che è possibile, investendo risorse, recuperare imposte con un forte moltiplicatore rispetto alle risorse investite.
Spiega la Vicepresidente Nazionale FIGISC che l’adeguamento dello sconto rappresenta una prima tappa, che va accompagnata da una ottimizzazione più complessiva dello strumento, secondo i lineamenti della mozione
da lei stessa promossa ed approvata dal Consiglio Regionale, che prevedono sia l’estensione dello sconto al gasolio che la rideterminazione territoriale, in modo da incidere radicalmente sul pendolarismo del
pieno. E per raggiungere questi obiettivi Daniela Maroni ha proposto che «la Regione Lombardia possa ottenere dallo Stato una quota di compartecipazione dell’Iva di 40 milioni di euro al posto degli attuali 20 previsti dalla legge 189/2008. Tale misura, tutt’altro che assistenzialistica, costituirebbe invece un efficace volano per consentire di recuperare
introiti erariali di gran lunga superiori alle risorse aggiuntive che si chiede oggi di assegnare alla Regione».

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