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Tavolo per la Competitività

Intervento al Tavolo per la Competitività

Ieri, venerdì 26 luglio, sì è tenuto il Tavolo per la Competitività alla presenza dell’assessore alle Attività Produttive Mario Melazzini. Di seguito il mio intervento per riassumere ciò che è stato fatto in merito alle PMI dalla IV Commissione Attività Produttive, di cui sono membro.

Il  prossimo martedì 30 luglio arriverà in Consiglio Regionale una risoluzione in merito alle imprese in difficoltà per il cambiamento della legge 1/2007 approvato all’ unanimità dalla commissione. Nasce da una necessità assolutamente inderogabile, fondata sulle informazioni ricevute dalle molte aziende in crisi audite, di attivare uno strumento che permetta, attraverso un nucleo politico che detta gli indirizzi, di avvicinare l’impresa in crisi ad eventuali investitori o nuovi imprenditori che potrebbero recuperare l’attività.

Il gruppo di lavoro in merito sta discutendo per mettere a punto un intervento più incisivo nei confronti delle micro piccole imprese che hanno bisogno di risposte diverse: accesso al credito, certezza del pagamento, costo del lavoro, costi per le energie e le utenze utilizzate per le attività, che gravano sui costi di gestione aziendale in maniera esponenziale.

Il problema del comasco si aggrava per l’attrattività che la Svizzera molto vicina ha nei confronti delle nostre aziende: non possiamo negare che il 23% di fiscalità massima e l’8% di IVA sia di grande appeal per chi oggi ha ancora un minimo di attività. È una decisione di ieri in commissione speciale per rapporti Lombardia Svizzera che a settembre partirà il progetto “Burocrazia Zero” che coinvolgerà le camere di commercio dei comuni di confine per trovare strumenti e mezzi per alleggerire la pressione fiscale e burocratica.

Ultima cosa di ieri: la commissione riunita ha detto “no” con forza, nei rappresentanti della maggioranza, ai DURT che si stavano discutendo in Parlamento. Altre 27 regole in più per le imprese.

A mio parere sono assolutamente fuori luogo anche i DURC per un momento economico come questo, per le imprese, Spesso utilizzato come mezzo per ritardare i pagamenti verso i piccoli fornitori in affanno. Ho la certezza che Regione Lombardia stia agendo nel modo migliore e immediato nei
confronti di tutti e del bene comune, i primi 100 giorni e i “detto e fatto” di Roberto Maroni sono sotto gli occhi di tutti, il Parlamento certamente non ci sta dando una mano.

Alla presenza dei miei colleghi comaschi posso certamente dire che ognuno di noi, secondo le proprie specificità, sta lavorando per il proprio territorio e con concretezza spesso siamo uniti senza colore politico per il raggiungimento di obiettivi che hanno riportato la nostra provincia all’attenzione di Regione Lombardia.

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